TUMORE AL COLON RETTO

Il tumore al colon retto è il più frequente tra gli uomini, dopo il tumore alla prostata. Il tumore del colon si sviluppa in seguito a una crescita incontrollata delle cellule epiteliali della mucosa di rivestimento della parte interna dell’intestino crasso, chiamata appunto colon; la parte più frequentemente colpita è il sigma (l’ultima parte del colon); il tumore del colon retto si sviluppa nella zona dell’intestino crasso vicino all’ano.

I maggiori sintomi sono:

  • Diarrea o stipsi protratta nel tempo
  • Perdita di sangue nelle feci
  • Cambio di consistenza delle feci
  • Anemie
  • Dolori alla zona addominale

PRINCIPALI COMPLICANZE DEL TUMORE AL COLON RETTO

In base all’intervento effettuato, le principali complicanze a cui va incontro un paziente operato di tumore al colon retto sono l’incontinenza fecale e disfunzioni sessuali. L’incontinenza fecale è la perdita involontaria di gas e/o feci solide o liquide. Compito del fisioterapista sarà indicare al paziente esercizi per la presa di coscienza e il rinforzo del pavimento pelvico, o altre strategie come il biofeedback.

IMPORTANZA DELL’ATTIVITA’ FISICA NELLE PATOLOGIE TUMORALI

Un supporto fondamentale durante la terapia oncologica, ed in seguito a questa, è rappresentato dall’attività fisica. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità bisognerebbe svolgere almeno 150-300 minuti a settimana di attività fisica aerobica (corsa, camminata, cyclette,ecc.) di intensità moderata e almeno 75-150 minuti di attività vigorosa (palestra, ecc.).

L’attività fisica è fondamentale nel programma di riabilitazione per:

  • Rinforzare il sistema immunitario
  • Ridurre il senso di fatica durante i trattamenti oncologici
  • Migliorare forza, equilibrio e coordinazione
  • Ridurre lo stress e migliora l’umore
  • Acquistare nuovamente fiducia in se stessi e consapevolezza del proprio corpo
  • Ridurre il rischio di recidiva della malattia e aumentare la sopravvivenza
  • Aiutare a contrastare gli effetti collaterali delle terapie, come l’osteoporosi e le artralgie.

I numerosi studi condotti finora sono concordi nel dire che l’esercizio regolare riduce il rischio di recidiva in diversi tumori e aumenta la sopravvivenza; gli studi più importanti sono rivolti principalmente al tumore della mammella, del colon-retto, della prostata e delle ovaie.

Dopo il tumore si consiglia di intraprendere attività sportive che allenino la muscolatura, la coordinazione (tipo pilates, nuoto, ecc.) e la respirazione (tipo yoga, Qi gong, ecc.): è importante svolgere attività che danno benessere sia al fisico che alla mente, dato che la patologia tumorale incide anche sull’umore e sulla gestione dello stress.

INDICAZIONI GENERALI PER UNA CORRETTA ESECUZIONE DEGLI ESERCIZI

• A differenza di quanto si legge spesso online, interrompere spesso il getto di urina durante la minzione (fare la pipì) non è un esercizio utile per il recupero della continenza. Faremo questo esercizio solo per comprendere come attivare i muscoli!

• Anche svuotare spesso la vescica non è utile

• Attenzione, durante gli esercizi, a contrarre i muscoli giusti! Non bisogna contrarre i glutei e gli addominali.

• Svolgere gli esercizi sia nel pre- che post-operatorio, per aumentare la forza muscolare e la consapevolezza della zona pelvica.

• Nel post- operatorio vanno iniziati subito dopo la rimozione del catetere

• Bisogna contrarre la zona muscolare alla base e intorno al pene

Attenzione!

Eseguite gli esercizi a vescica vuota. Durante tutti gli esercizi mettete la mano destra sull’ombelico: fate attenzione a non “stringere” troppo gli addominali (i muscoli della pancia). Prestate attenzione anche a non stringere i glutei e i muscoli dell’interno coscia (a meno che non venga richiesto durante l’esercizio).

Importante

Oltre agli esercizi per il pavimento pelvico, fondamentali sono gli esercizi di respirazione. Il diaframma addominale è il muscolo principale della respirazione, (posto subito sotto le vostre coste!) e lavora insieme ai muscoli pelvici.

Gli esercizi di seguito indicati non sostituiscono il parere di un medico/fisioterapista specializzato.

GALLERIA ESERCIZI

Laureata in fisioterapia con lode presso l’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli nel 2016. Ha proseguito gli studi conseguendo il diploma quinquennale di Osteopatia presso l’A.T. Still Academy nel 2022. Ha seguito e ultimato corsi di specializzazione sulla riabilitazione ortopedica di spalla, sul Linfodrenaggio manuale metodo Vodder e l’integrazione del metodo Pilates nella riabilitazione. Sta seguendo corsi di specializzazione per la riabilitazione del pavimento pelvico. Lavora come libero professionista

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